Fediverso
Reti sociali alternative per un web libero
Il Fediverso è un ecosistema di social costruiti con software libero e protocolli aperti che restituiscono il controllo agli utenti e alle comunità. È una rete sociale che non appartiene a nessun padrone.
Il Fediverso è l’esatto opposto di Facebook, Instagram, X (ex Twitter) o TikTok: piattaforme centralizzate, opache, governate da oligarchi miliardari e algoritmi tossici, con lo sfruttamento sistematico dei dati personali ai fini di profitto.
La forza del Fediverso è proprio nel suo codice aperto e nella struttura distribuita: chiunque può scaricare il software, avviare un’istanza autonoma e mantenere il controllo. Il Fediverso consente di superare i limiti dei “giardini recintati” delle grandi piattaforme: ogni istanza può fissare le proprie regole e garantire agli utenti un ambiente con privacy e trasparenza maggiori. In questo modo si allenta il vendor lock-in dei social mainstream e le persone possono scegliere l’istanza più affine a loro e spostare i propri contenuti liberamente senza essere intrappolati.
Il fediverso rappresenta oggi una vera e propria ribellione contro i social network delle Big Tech offrendo una visione alternativa e fortemente radicata nei valori di autonomia e privacy. In Italia il gruppo noprofit Devol è uno dei primi e più attivi sostenitori di questo movimento di indipendenza digitale, portando avanti un progetto ambizioso di emancipazione e costruzione di una rete sociale più libera e rispettosa delle persone.
La visione pionieristica in "una vita senza big Tech"
I Devol hanno creduto fin dagli esordi nella forza del fediverso, scegliendo di investire tempo, competenze e risorse per far crescere istanze italiane di Mastodon, PeerTube, Pixelfed e altre piattaforme decentralizzate. Non si sono limitati a copiare i modelli esistenti ma hanno creato uno spazio digitale autenticamente alternativo, dove le comunità sono protagoniste e la tecnologia serve le persone, non il contrario. Grazie al protocollo ActivityPub, le istanze gestite dai Devol dialogano tra loro e con migliaia di altri server in tutto il mondo, formano una rete federata che ricorda il funzionamento delle email, ma con una forte attenzione ai valori etici e alla trasparenza. Sono stati i primi a far conoscere il fediverso al grande pubblico sulla testata di repubblica con il documentario "una vita senza big tech" Di Andrea Lattanzi del 2021, premiato come miglior documentario dell'anno a Firenze in cui interveniamo anche noi dei devol.
La storia di un progetto di ribellione e autonomia di chi cerca alternative ai giganti del web
La scelta dei Devol di fornire alternative ai social network tradizionali non è solo tecnica, ma anche politica. Abbiamo denunciato i rischi legati alla raccolta dei dati, ai feed algoritmici tossici e al predominio dei modelli pubblicitari che penalizzano la qualità del dibattito pubblico. Attraverso il fediverso proponiamo un’esperienza sociale più rispettosa, priva di pubblicità invasive e con regole definite dalle comunità stessa. Ogni server ha la propria governance, permettendo a tutti di partecipare attivamente alla vita della piattaforma.
Caratteristiche del Fediverso

- Decentralizzazione – Il Fediverso non ha un server centrale. Ogni istanza è indipendente, con il proprio gestore e le proprie regole ma grazie ai protocolli federati gli utenti possono seguire e scambiare contenuti come in una grande rete oppure spostarsi da un'istanza all'altra.
- Software Libero e Interoperabilità – Tutti i social del Fediverso (Mastodon, Pixelfed, PeerTube, ecc.) sono distribuiti con licenza open-source. Il protocollo ActivityPub è aperto e standardizzato, così da garantire che piattaforme diverse possano conversare tra loro, questo significa che se un progetto chiude o cambia, il codice e i dati restano accessibili alla comunità.
Protocollo ActivityPub: la spina dorsale del Fediverso
Nel cuore del Fediverso si trova il protocollo ActivityPub, uno standard di comunicazione decentralizzato e aperto che rende possibile la natura interconnessa del Fediverso. Sviluppato dal World Wide Web Consortium (W3C), la stessa organizzazione responsabile dello sviluppo di standard come HTML e CSS, ActivityPub è stato ufficialmente raccomandato come protocollo nel gennaio 2018. Il suo obiettivo principale è consentire a diverse piattaforme di social media di interagire tra loro permettendo agli utenti di una piattaforma di interagire con contenuti e utenti di un’altra anche se ospitati su server completamente diversi.
ActivityPub consente ai server (noti come istanze del Fediverso) di scambiarsi messaggi e interagire, questi messaggi, o “attività”, rappresentano varie azioni sociali che gli utenti compiono sui social media, come creare un post, mettere “mi piace” a un post, condividere contenuti o seguire un altro utente. Utilizzando ActivityPub un utente su un’istanza (come Mastodon) può seguire e interagire utenti su piattaforme completamente diverse come PeerTube (per i video) o PixelFed (per la condivisione di immagini) senza dover creare account separati.
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Il Fediverso comprende decine di progetti federati, spesso focalizzati su scopi specifici. I più attivi in Italia sono Mastodon.uno, Peertube.uno e Pixelfed.uno, i siti ".uno" in italia sono anche fra quelli più attivi al mondo rimanendo fra i principali 10 a livello internazionale nei rispettivi elenchi.
Mastodon

- Mastodon.uno (micro-blogging): è la piattaforma di punta del Fediverso, nata nel 2016 come alternativa decentralizzata a Twitter, permette post fino a 500 caratteri con foto, video, sondaggi e hashtag, ordinati cronologicamente senza algoritmi segreti. Mastodon è il social federato con il maggior numero di utenti e istanze: conta oltre 9 milioni di account attivi su più di 9.000 istanze nel mondo. I devol mettono a disposizione anche il client web Phanpy per un'interfaccia web più avanzata e un starter pack per seguire con un click gli account più attivi. Inoltre sono attivi dei gruppi tematici su lemmy utilizzabili da mastodon seguemdoli da questo elenco di diggita
Pixelfed

- Pixelfed.uno (condivisione immagini): è l’equivalente decentralizzato di Instagram. Si concentra sulla privacy (senza tracciamento) e non usa algoritmi invasivi. Pur essendo relativamente giovane, ha rapidamente implementato molte funzionalità moderne ed è stato adottato da un numero crescente di utenti.
Peertube

- PeerTube.uno (video sharing): progetto federato di condivisione video basato su infrastruttura peer-to-peer. Nasce come risposta open-source a YouTube, abbattendo i costi di hosting distribuendo la potenza su più server. PeerTube restituisce agli utenti il ruolo di protagonisti invece che di prodotti, eliminando la pubblicità invasiva
Lemmy - Diggita

Lemmy - Diggita.com (discussioni e forum): piattaforma federata per la creazione di comunità e gruppi di discussione tematici. Permette di discutere, condividere link e commentare senza algoritmi manipolativi, senza pubblicità o profilazione degli utenti. Ogni istanza è autonoma ma interconnessa con le altre.
Matrix - Element

Matrix (messaggistica e chat): protocollo aperto e federato per la comunicazione in tempo reale. Consente chat individuali e di gruppo, con crittografia end-to-end e pieno controllo dei server, senza dipendere da servizi centralizzati. I devol hanno una stanza sul fediverso. Per avere un account basta scaticare l'app da element.io
Altri progetti del fediverso
- Mobilizon.it (gruppi ed eventi): sviluppato originariamente da Framasoft, è l’alternativa libera e federata a Facebook Events. Permette di organizzare e promuovere eventi senza dipendere da un server centralizzato, rispettando la privacy dei partecipanti e favorendo la comunicazione diretta tra organizzatori e iscritti.
- Noblogo (micro-blogging esteso): basato su WriteFreely, Noblogo offre un blog minimale per chi vuole scrivere articoli più lunghi senza il limite di caratteri di Mastodon. È un servizio open-source che permette agli utenti di concentrarsi sul contenuto, mettendo da parte complessità e pubblicità.
- BookWyrm.it (libri e lettura): piattaforma federata dedicata ai libri. Permette di catalogare le proprie letture, scrivere recensioni, seguire altri lettori e scoprire nuovi titoli, senza algoritmi invasivi né profilazione. BookWyrm.it è un’istanza pensata per la comunità italiana.
- Castopod.it (podcast): piattaforma federata per la pubblicazione e l’ascolto di podcast. Consente ai creator di distribuire i propri contenuti senza pubblicità, tracciamento o dipendenza da piattaforme centralizzate. Castopod.it è un’istanza italiana orientata alla sovranità dei contenuti audio.
- Flohmarkt - Fedimercatino.it (mercatino online): mercatino online federato per annunci e scambi di oggetti usati tra persone. È pensato come un vero e proprio mercatino comunitario digitale senza pubblicità e senza profilazione, dove chiunque può comprare, vendere o scambiare oggetti in modo semplice e diretto.
- Owncast - NoStream (live streaming): software libero e federabile per lo streaming video in diretta. Permette a chiunque di gestire il proprio canale live in modo indipendente, senza intermediari, pubblicità o algoritmi che decidono la visibilità. È spesso usato per eventi, talk e streaming comunitari.
- Wanderer (percorsi ciclopedonali): piattaforma federata per la scoperta e la condivisione di luoghi, percorsi ed esperienze. Funziona come uno spazio di esplorazione comunitario per spostamenti a piedi, bici e moto.
- Funkwhale.it (musica e podcast): piattaforma federata per lo streaming audio. Come detto, consente di pubblicare musica e podcast gratuitamente, senza pubblicità né traccianti. Anche questa istanza è offerta da Devol per il pubblico italiano.
- Ufficio Zero (Distribuzione Linux) I devol hanno una collaborazione attiva con la distro italiana Ufficio Zero Linux e all'interno delle distribuzioni sono disponibili i social del fediverso oltre ad alti utili servizi liberi.
Ciascuna di queste reti federate può interagire con le altre (ad esempio un utente Mastodon può vedere contenuti da un canale PeerTube o da un account Pixelfed collegato), creando un “universo” di servizi autonomi ma interoperabili. La varietà di software e di comunità rende il Fediverso un ambiente plasmabile: gruppi di utenti possono scegliere server dedicati a interessi specifici, ognuno con norme e stile proprio, pur restando collegati all’insieme.
Devol: pionieri del Fediverso in Italia
In Italia il progetto noprofit Devol è stato uno dei pionieri nel promuovere e costruire il Fediverso Italiano. Fondato da volontari di Milano nel 2019, i Devol hanno messo a disposizione del pubblico numerose istanze e servizi federati diventando una vera e propria “porta di ingresso” per gli utenti italiani. Dal 2019 Devol gestisce importanti nodi del Fediverso in Italiano: ad esempio Mastodon.uno, Pixelfed.uno, PeerTube.uno, Funkwhale.it, Noblogo.org, Mobilizon.it, Bookwyrm.it, Castopod.it, sono tutte le principali istanze in Italia oltre a circa una ventina di altri servizi liberi esclusivamente grazie alle donazioni. Questi server hanno raccolto decine di migliaia di iscritti e costituiscono alcune delle comunità italiane più attive (Mastodon.uno da sola supera i 78.000 utenti).
Devol non è solo infrastruttura, ma anche azione di sensibilizzazione e cultura digitale. Nel 2021 il team ha lanciato la prima newsletter italiana sul Fediverso, dedicata a diffondere notizie e approfondimenti sulle reti social federate e alternative etiche alle Big Tech. Attraverso guide, video e l’organizzazione di eventi, i volontari Devol spingono gli utenti a “liberarsi dai giardini recintati” delle piattaforme commerciali, spiegando concretamente come migrare verso strumenti alternativi rispettosi della privacy.
Inoltre i Devol sono fra i membri fondatori di Fedimedia Italia APS, l’associazione no-profit nata nel 2025 per promuovere il Fediverso italiano e il software libero.
Fedimedia riunisce vari attivisti (tra cui OpenForFuture, Le Alternative, Informapirata, Vivere Italia, Servizi liberi, Privacy Pride, ecc.) con l’obiettivo di costruire un ecosistema digitale etico, inclusivo e sostenibile. Inoltre promuoviamo i sistemi operativi liberi gestendo il Linux User Group ufficiale del fediverso (FediLUG) elencato fra i LUG Nazionali dall'associazione ILS e collabora con Ufficio Zero Linux con una partenrship attiva dal 2024.
Inoltre dal 2025 è stato creato Fedimercatino.it il primo marketplace italiano indipendente e federato in collaborazione con LeAlternative, Informapirata, Open For Future e Ufficio Zero.
Questo impegno collettivo testimonia come i Devol, pur rimanendo un gruppo indipendente, operi in stretta sinergia con tutte le altre comunità italiane che promuovono le libertà digitali.
Dal social di massa al Fediverso: un percorso di transizione
Oggi il Fediverso cresce perché le persone stanno scappando. Scappano da piattaforme statunitensi controllate da miliardari-oligarchi che usano i social come strumenti di potere politico, propaganda e controllo, spesso allineati a politiche trumpiane.
Da una parte c’è l’interesse tecnico per soluzioni open source, federate e trasparenti, dall’altra c’è una presa di coscienza collettiva: i “social di massa” non sono più spazi pubblici, ma recinti privati governati da algoritmi opachi e profilazione aggressiva per monetizzare ogni relazione e premiare la tossicità e la radicalizzazione mentre pochi miliardari concentrano un potere comunicativo che nessuno ha mai avuto.
Il Fediverso rappresenta una rottura netta da questo modello. Qui non esiste un padrone, non esiste un algoritmo centrale, non esiste un’azienda che decide chi può parlare e chi deve sparire. Esistono comunità autonome, regole locali, cooperazione tra server e la possibilità concreta di spostarsi senza perdere la propria rete.
Scegliere il Fediverso oggi è anche un atto di resistenza digitale e di sovranità europea. Significa costruire infrastrutture comuni basate su software libero e gestite da persone, associazioni e collettivi invece di continuare ad alimentare piattaforme USA che si comportano come feudi privati di oligarchi. È la rivendicazione del diritto a comunicare senza essere sorvegliati, manipolati o messi a profitto.
Conclusioni: verso un web più libero
Il Fediverso sta dimostrando che un futuro dei social media può basarsi su una rete di tanti piccoli attori indipendenti uniti da protocolli aperti e valori condivisi. Anche se è ancora presto per prevedere l’impatto a lungo termine, molte trasformazioni sono già evidenti: gli utenti tornano a sentirsi proprietari dei propri dati, le comunità creano regole e governance proprie e il dibattito sulla privacy prende spazio nelle discussioni delle persone.
Le sfide del Fediverso
Nonostante le sue promesse, il Fediverso deve affrontare diverse sfide. L’adozione da parte degli utenti è un ostacolo significativo; mentre gli utenti più esperti possono comprendere i vantaggi della decentralizzazione, l’utente medio potrebbe trovarlo troppo complicato districarsi fra server, app e vari social. Inoltre la natura decentralizzata del Fediverso fa sì che l'esperienza sia frammentata e che sia facile sbagliare il posto dove iscriversi e che alcune istanze possano non essere accoglienti per molte persone ai primi passi nel fediverso perchè troppo poco attive o troppo attive.
Il futuro del fediverso italiano
I Devol hanno costruito una vera e propria comunità attorno al fediverso, promuovendo eventi, guide, newsletter e canali di discussione dedicati (i link a fondo pagina). Il loro impegno ha ispirato altre realtà italiane a seguire la stessa strada contribuendo a far crescere una rete sociale alternativa. Il fediverso rappresenta oggi una delle poche vie concrete per riconquistare il controllo della propria presenza online e per un futuro digitale più libero e giusto.
In sintesi, il fediverso italiano è una storia di ribellione e innovazione resa possibile dalla visione di gruppi e sviluppatori che hanno dimostrato che un’alternativa ai social delle Big Tech non solo è possibile, ma è già realtà e ora possiamo spezzare il loro dominio per costruire un nostro spazio etico insieme: